COSA RACCONTARE?

Per fare Personal Storytelling, devi essere te stesso. Tutto te stesso.
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Ho sempre creduto che un professionista non sia solo ciò che fa, ma ciò che è. Ho avuto molti capi nella mia carriera, e i migliori -penso in particolare a un direttore creativo cui devo moltissimo di quello che so- erano quelli che sapevano creare un buon equilibrio fra la sfera professionale e quella personale.

D’altronde, in ogni azienda si sottolinea la volontà di costruire team di lavoro basati sul rispetto, sullo spirito di gruppo, sulla capacità di lavorare fianco a fianco: quanto la personalità, gli aspetti meno codificabili a livello curricolare impattano su questo?

Ecco perché ritengo che le capacità di osservazione dell’esistente, in relazione non soltanto alle discipline prevalenti nella sfera professionale debbano entrare di diritto negli asset narrativi di ogni professionista. Questo non significa spiattellare i propri affari privati online o mettere i manifesti quando qualcosa di strettamente intimo accade (anche se ho potuto trovare quotatissimi professionisti che nell’arco della propria vita “social” lo hanno fatto, eccome!), ma provare a organizzare un punto di vista più generale e articolato in cui emerga la persona.

Ho trovato molto acume ad esempio nel lavoro fatto da Mirko Pallera, founder di Ninja Marketing, nel costruire un legame forte con la sua visione “esistenziale” del professionista: approccio che è stato dato anche alla sua azienda, Ninja Marketing.

Nel “Narrative mix” (di cui scriverò presto, non temete) dell’imprenditore Pallera alla sua visione “professionale” di un’azienda in crescita (raccontata egregiamente in diversi eventi) si sono mescolate le passioni di Mirko (il surf) e le sue idee (come il lavoro sulla formazione dei bambini), che lo hanno posizionato come innovatore, nel vero senso della parola.

Un racconto che partendo da esperienze autentiche ha generato valore, non solo per l’interessato ma anche per chi lo seguiva.

Siamo le nostre passioni. Siamo i nostri sogni. Siamo le aspirazioni che ci muovono ogni giorno: anche sul lavoro.

Veicolarle in una forma “educata” al contesto, cercando di farle diventare ricchezza per la nostra Rete, può diventare fondamentale.

Personalmente è ciò che cercherò di fare, anche qui.