IERI, OGGI E DOMANI

Un periodo di cambiamenti, che spero mi conducano a molte cose belle.
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Nei mesi scorsi sono successe un po’ di cose.

Ho aspettato ad ufficializzarle tutte perché era necessaria un po’ di riflessione. Ma facciamo ordine.

Se siete assidui di LinkedIn avrete notato che da marzo non sono più socio dell’agenzia Instant Love, a cui faccio anche “digitalmente” i miei migliori auguri per un futuro ricco di soddisfazioni.

Lasciare l’agenzia da un lato è stato complicato, dall’altro molto semplice.
Complicato perché lasciare una comfort zone tutto sommato accogliente fa paura.
Semplice perché era forte la consapevolezza che fosse venuto il momento per me di cambiare, dopo un triennio vissuto intensamente e un progetto di vita che -almeno, per quanto riguarda me- non era più adatto ai miei obiettivi.

Il momento di cambiare non è mai semplice da affrontare. Decidere cosa fare, poi, è sempre complesso.

Il desiderio di provare a buttarmi sul mercato da solo c’era, e la tentazione era forte, vi confesserò.

So però che ancora molto devo vedere, conoscere e capire per sentirmi realmente pronto alle sfide di guidare una struttura tutta mia. Aver ben presente quanta strada debba ancora percorrere è stato il primo passo per capire come muovermi. Perché quando ti rendi conto che stai andando avanti un po’ per inerzia senza portarti via anche qualcosa di nuovo, allora è necessario ripartire. E io sento di dover imparare ancora molto, per arrivare ai livelli che voglio raggiungere.

Dovevo scegliere una sfida diversa, che potesse completarmi, dove aver l’opportunità di imparare cose nuove.
Un luogo dove poter stimolare ogni giorno questa vocazione ad apprendere, dando il mio meglio e potendo esprimere le mie qualità.

È una cosa che ho capito in particolare nel mio ruolo di formatore. La settimana scorsa, ad esempio, ho chiuso due cicli di lezioni alla Scuola Holden e con Ninja Academy, due realtà cui sono molto legato, e che mi hanno permesso anche questa volta in primis di ricevere per certi versi più di quello che ho dato, dagli allievi che ho conosciuto e dai colleghi che ho incrociato. Non a caso, penso, siano stati anche dei bei corsi per i partecipanti (ma questo lo lascio dire a loro).
Un cambio molto vantaggioso, insomma.

Sono state queste le riflessioni sui mesi passati.

Pensieri che mi portano a oggi, un giorno d’attesa, che vivo guardando appunto a ieri e al modo in cui sono arrivato a questa giornata con gratitudine.

Alla vigilia di un domani che coincide, per me, con l’inizio di una nuova avventura professionale. Se siete assidui di LinkedIn, ovviamente spunteranno lì tutte le informazioni del caso.

Ma al di là del luogo, dell’azienda e del ruolo (ci sarà modo di parlarne), voglio sfruttare questo spazio per condividere un augurio, che faccio a me e ovviamente anche a voi: così come negli anni passati ho potuto lavorare in contesti che mi hanno insegnato qualcosa, ogni singolo giorno, così domani e tutti i giorni che verranno possa continuare ad imparare, uscendo ogni sera dall’ufficio un po’ più in gamba di quando sono entrato.

Perché sono convinto che solo così si riesca a costruire quel mix indispensabile di impegno, interesse e voglia che permette a ogni professionista di crescere e fare bene, con e per il gruppo che lo accoglie.

Il 12 aprile 2013, in un altro cambio che ritengo decisivo per il mio percorso professionale, sul mio vecchio blog scrivevo un post per salutare la mia azienda di allora: oggi scrivo questo, nella speranza che il domani sia ancor più ricco di sorprese, cose belle e opportunità. Già farlo sul mio sito personale, la mia casa digitale costruita secondo la mia visione, è un passo avanti.

Per il resto, vedremo da domani.