UNA FORESTA PER BAKECA.IT

Uno dei primi progetti che ho seguito per Bakeca.it è stata la partnership con Treedom. In questo post racconto perchè mi ha reso orgoglioso lavorarci.
Treedom_bakeca

Come sapete se siete assidui di questo sito, nei mesi scorsi la mia vita professionale è cambiata.

Dal 17 aprile ho scelto di tornare in azienda, e precisamente in una decisamente torinese come Bakeca.it, per provare a crescere ancora, magari imparando qualcosa di nuovo (anche se a dicembre faranno 38 e gli anni della formazione sono andati via già da un po’).

Il ruolo che ho è di Strategic Partnership Manager: devo creare sinergie fra le aziende, insomma.
Ora, sempre se siete assidui del mio sito (o in generale ci conosciamo, anche al di là del web), sapete che il mio focus principale sono le storie. Che c’entra un lavoro così con le storie, e in particolare con la narrazione aziendale, il Corporate Storytelling e la consulenza narrativa?

Beh, la risposta è: c’entra eccome. Baricco, che secondo me potrà anche non piacere come scrittore ma di intuizioni ne ha da vendere, ha detto: «Sfila via i fatti dalla realtà, ciò che resta è storytelling».

Creare qualcosa dall’incontro di due realtà apparentemente lontane, costruire ponti togliendo proprio dalla realtà la tangibilità del fatto e concentrandosi sull’immaginazione (d’altronde, lo sapete, il mio motto è “Non succede nulla, se prima non lo immagini“) e su ciò che può nascere da quel ponte, allora ecco, si crea una scintilla di narrazione.

Se poi quella scintilla diventa movimento, forza, si trasforma concretamente in qualcosa di tangibile e visibile, che sa restituire un respiro, un’idea, una visione che sta alla base di un’impresa e che anima un brand, allora sì, si sta parlando di narrazione di marca.

È quello che è successo in questi primi due mesi qui, nella mia azienda. In questo primo progetto andato a buon fine, che oggi è ufficiale, e che voglio celebrare.

“Creiamo una foresta con Treedom”?

Sono fortunato perché sono finito in un team dove di base regna la fiducia. Così, la proposta di provare a imbastire una partnership con Treedom, la piattaforma dove puoi acquistare alberi e donarli a chi vuoi tu, non è stata presa come una boutade: mi sono sentito libero di lanciarla, così come i miei colleghi si sono sentiti liberi di farmi un sorriso e dirmi “Ok, facciamola”, lavorandoci con passione.

Dal nostro lavoro, grazie alla fiducia di Treedom (in primis del suo CEO Federico) e all’indispensabile supporto di Margherita, è nata questa collaborazione che ha permesso a Bakeca.it di avere una sua foresta. 50 alberi, per ognuno dei dipendenti.

Non è bellissimo?

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Ora direte: ma è un bosco, non una foresta.
Appunto: ora tocca a voi. Aiutateci ad arrivare a 1000: acquistate anche voi un albero, e aiutateci a rendere più grande la nostra foresta. Potete farlo anche approfittando di uno sconto, usando il codice sconto TREEBAKECA.

Basta andare qui. Poi, se l’esperienza vi è piaciuta, potete ripeterla, magari per fare un regalo a qualcuno cui tenete.
[FINE PICCOLO.SPAZIO.PUBBLICITÀ]

Il primo passo per raccontare una bella storia

Non mi piace molto parlare del mio lavoro nel dettaglio, ma in questo caso ho voluto fare un’eccezione.

Il motivo è semplice: questo è quello che considero il significato reale di “tecniche di narrazione”. La sinergia con Treedom sa ben sintetizzare che tipo di storia vogliamo raccontare a Bakeca.it, ne veicola al meglio i valori e li trasferisce su un’esperienza concreta e tangibile.

Nel Narrative Mix una delle componenti cui aspiriamo è l’Oggetto di valore: e una marca, oggi, non può prescindere dal ragionare cosa intenda per “Valore”.

Ogni azienda infatti non si deve più limitare a offrire ai propri consumatori una soddisfazione di bisogno, ma deve espandere il proprio Storyworld esaltando l’aspetto etico (l’Ethos) facendolo impattare anche sul proprio modo di parlare, di esprimersi, di restituirsi al pubblico. Oggi una marca è un player per la trasformazione, dell’individuo e della società.

Ecco allora che questa partnership, che si lega a un player che della salvaguardia del pianeta ha fatto il centro di gravità permanente attraverso un business eticamente rispettabile e veramente sostenibile, diventa un modo per espandere una visione, quella di Bakeca.it.

Una visione in cui il brand non è solo uno strumento per facilitare il raggiungimento di uno scopo come trovare una camera o vendere un’automobile, ma attore protagonista di una piccola rivoluzione, in cui tutto il suo pubblico viene coinvolto per dar vita a un piccolo, piccolissimo cambiamento. Oggi sarà piantare un albero, domani magari un nuovo modo per applicare il modello dei classified alla circular economy, e dopodomani un modo per risparmiare risorse. Chissà.

So che però quest’azienda potrà farlo, e ne sono particolarmente felice.

Per questo, oggi, sono un po’ orgoglioso di poter scrivere qui, nella mia casa digitale, che la prima cosa concreta cui ho lavorato insieme al nuovo team che mi ha accolto è stata questa partnership. Perché mi rendo conto che questo è proprio il tipo di progetto su cui mi aspettavo di lavorare, ed è successo.

Dare vita a nuove linee narrative di un’azienda dev’emozionare per prime le persone che ci lavorano: e così è stato, in questo caso.

Una ragione più che sufficiente per scriverne, anche sul mio blog.