KEYWORDS: PASSIONE, MA NON SOLO

Il primo ottobre ricomincia la nuova stagione del format narrativ-musicale che da quasi un anno propongo su ElecTO Radio.
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Non ho mai creduto nei blog professionalizzanti super-ingessati in cui ogni attività che viene svolta viene presentata come un successo planetario. Altresì, non credo che ci sia persona al mondo che viva tutto ciò che fa in maniera scollegata, come fossimo in compartimenti stagni che non si parlano.

Forse l’equilibrio, quello vero, lo ritroviamo raccontando parti di noi che stanno agli antipodi, e mentre le osserviamo riusciamo facilmente a trovarci una connessione.

L’anno scorso, grazie all’invito di Emanuele, ho cominciato un’esperienza che rientra perfettamente in questa logica di poli che non si parlano -apparentemente- e riempiono la vita di nuovi sogni, nuove aspettative, nuovi confini da superare.

Sto parlando dell’esperienza in ElecTO Radio, che mi ha permesso di lanciare un mio piccolo progetto cui tengo moltissimo, il mio format narrativ-musicale, Keywords.

Una parola, un’ora di musica, qualche storia e il mio tentativo di imparare a fare la radio, che rimane uno dei miei media preferiti (forse il preferito).

Niente di inedito, eh. Ci sono mille programmi in radio che fanno simili, e pure meglio (penso a Sei Gradi, se non l’avete mai sentito fatelo). Per me, però, quest’avventura che in questi giorni riprenderà il via con il “go” alla nuova stagione di ElecTO Radio (proprio oggi, il 30 settembre!) conta moltissimo.

E i motivi sono tanti e diversi.

La foto per lanciare la nuova stagione.

A cosa serve Keywords

A imparare, innanzitutto. Nel più puro spirito di learning by doing che costella la mia vita, nonostante qualche esame di linguaggio radiofonico e corsi vari alla Holden, per capire cosa fosse veramente la radio mi serviva farla.

Fortuna vuole che Alessio, il direttore artistico, mi abbia dato fiducia quando gli ho parlato di quest’idea.

Keywords però serve a fare anche altro: difficilmente farà di me uno speaker radiofonico, ma certamente mi permette di lavorare su mondi che mi intrigano (le storie, la musica, il medium) provando a esplorare cose di cui mi occupo a livelli diversi (e qui torniamo al punto di partenza: il lavoro, gli hobbies etc).

Scrivere un programma radiofonico significa mettersi dei paletti, delimitare il perimetro della creatività, a mio avviso l’unico modo, come amo dire a tutti i miei studenti -quando mi capita di tenere dei corsi- di testare la propria bravura quando parliamo di scrittura, di comunicazione, in generale di storie.

Una passione che mi permette di misurarmi con le soluzioni che vorrò immaginare domani, per la mia azienda, per i miei clienti, per ciò che mi troverò ad affrontare in futuro.

Per questo mi è sembrato giusto celebrare qui questo nuovo inizio. Perché anche se rimane distante dal mio centro di gravità permanente, come il più grande fra gli anelli di Saturno, Keywords è qualcosa di più che un interesse passeggero.

È l’ennesima occasione per imparare qualcosa: e di questo, vi confesso, sono grato.

Vi aspetto online, ogni martedì sera a partire dalle ore 19!